Anche la cedolare va verso gli acconti ridotti al 50%

[Normativa incerta]

  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 08/11/2019

Autore: De Stefani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore del 08/11/2019


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Si apre uno spiraglio per la riduzione degli acconti anche per la cedolare secca sugli affitti


Orientamento che sta maturando nell’agenzia delle Entrate e che sembra destinato a materializzarsi in un documento di prassi atteso a stretto giro.

La riduzione della seconda rata degli acconti (dal 60% al 50%) o per l’unica rata (dal 100% al 90%) dovuta entro il 2 dicembre si potrà applicare anche:

  • all’imposta sostitutiva sulle locazioni;
  • alle mini-patrimoniali su immobili (Ivie) e attività finanziarie (Ivafe) detenuti all’estero.

Naturalmente nell’ambito della platea di soggetti individuata dal decreto fiscale, ossia i contribuenti soggetti ai nuovi Isa vanno ad aggiungersi in via interpretativa anche forfettari e minimi.

 

Assosoftware con un comunicato conferma che:

Gli interessati dagli acconti al 50% sono, i «soggetti a cui si applicano gli Isa, compresi i forfettari, relativamente alle sole imposte Irpef, Ires e Irap (compresa l'imposta sostitutiva per il regime forfettario e le altre imposte sostitutive per le quali si applicano i criteri Irpef di versamento dell'acconto, ad esempio cedolare secca, Ivafe e Ivie). In termini di effetti sulle dichiarazioni non va apportata «nessuna modifica nella compilazione del modello redditi relativamente al Rigo RN62 (per Redditi Pf) che manterrà i valori degli acconti calcolati al 40% e al 60 per cento».


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