Tassazione delle mance in albergo e ristorante
Recensione di Roberto Castegnaro Pubblicata il 21/01/2023
Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 21/01/2023
Trattamento agevolato previsto dalla legge di bilancio 2023 è riservato al settore privato con destinatari i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 50mila euro
Introdotto un regime fiscale di vantaggio per le somme erogate dai clienti al personale impiegato nelle strutture ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (camerieri, facchini, baristi, receptionist, ecc.): tali liberalità, salvo espressa rinuncia da parte del percettore, sono soggette a un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle sue addizionali comunale e regionale, con aliquota del 5%, entro il limite del 25% del reddito percepito nell’anno per le relative prestazioni di lavoro.
La novità arriva dall’articolo 1, commi da 58 a 62, della legge 197/2022.
Per quali finalità
La detassazione delle mance percepite dai lavoratori del comparto turistico-ricettivo e di somministrazione di pasti e bevande è finalizzata – si legge nella relazione illustrativa – a rafforzare l’attrattività delle professioni a contatto con la clientela presso le imprese che operano in quel settore e a rimediare alle difficoltà di reclutamento incontrate dai datori di lavoro, nonché a favorire la ripresa e la crescita del lavoro e del turismo in Italia, garantendo un sostegno economico ai lavoratori e una maggiore stabilità occupazionale del settore, duramente colpito dagli effetti negativi della crisi causata dal Covid 19, dai rincari delle materie prime e del costo dell’energia.
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