L’assegnazione agevolata dei beni ai soci è una disposizione prevista per legge che ne limita il lasso di tempo in cui può essere effettuata.
Con l’assegnazione agevolata dei beni ai soci, la società, in contropartita alla assegnazione di un bene, procede con la restituzione/distribuzione di:
In pratica anziché distribuire somme di denaro la società, per così dire, distribuisce beni e in contropartita riduce il capitale e/o le riserve.
Perché l’operazione sia possibile deve esistere un patrimonio netto (capitale e riserve) almeno pari al valore contabile dei beni assegnati.
All’assenza di questa condizione, si può ovviare attribuendo non solo beni ma anche debiti (accollo), ad esempio assegnando anche il mutuo che grava sugli immobile assegnato.
Oppure si devono valutare le alternative della cessione agevolata o della trasformazione in società semplice.
Riferimenti di prassi:
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Se il bene non ha dato diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, l’assegnazione è fuori campo e si applica l’imposta di registro in misura proporzionale
Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 07/07/2026Recensione di Roberto Castegnaro
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Sulla assegnazione o trasformazione agevolata scadente il 30 settembre
Autore: Vedi Articolo Fonte: Il Sole 24 Ore del 27/07/2026Recensione di Roberto Castegnaro