Aiuti di Stato, limiti più larghi, ridefinito il gruppo d’imprese

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 23/03/2021

Autori: Mobili Marco, Trovati Gianni Fonte: Il Sole 24 Ore del 23/03/2021


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Il decreto Sostegni pubblicato il 22 in Gazzetta Ufficiale adegua la normativa italiana ai nuovi tetti alzati dall’ultima modifica al Temporary Framework comunitario.


Con l’articolo 1 del nuovo decreto si ritorna integralmente alle regole comunitarie, la nozione di «impresa collegata» in un gruppo, con l’obbligo di sommare tutti gli aiuti di Stato utilizzati dalle aziende componenti, scatta solo quando c’è il controllo giuridico da parte della capofila.

Vale a dire che come da Raccomandazione 2003/361/CE, quando un’impresa, nei confronti di un’altra ha:

  1. la maggioranza del diritti di voto degli azionisti,
  2. il diritto di nomina o revoca degli organi amministrativi e di controllo di un’altra impresa,
  3. un’influenza dominante per contratto o clausole statutarie oppure,
  4. il controllo della maggioranza dei diritti di voto da sola o in virtù di un accordo con altri azionisti.

Il cumulo degli aiuti non si verifica quando controllore e controllato sono di due Paesi diversi.

Innalzato il limite degli aiuti.

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