CREDITO D'IMPOSTA PER SPESE DI SANIFICAZIONE E MASCHERINE

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 10/04/2020

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 10/04/2020


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Credito d'imposta del 50% ma attendiamo il decreto attuativo


Con l’articolo 64, il legislatore ha previsto un credito d’imposta agli esercenti attività d’impresa, arte o professione che effettuano la sanificazione dei propri ambienti e strumenti di lavoro, cioè a tutti i datori di lavoro tenuti a garantire la salubrità dei luoghi in cui si svolge l’attività, con lo scopo di contenere i contagi.

Con questa finalità, da ultimo, il decreto “liquidità”, pubblicato in Gazzetta ieri, Dl n. 23 dell’8 aprile 2020, sempre con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di attrezzature volte ad evitare il contagio nei luoghi di lavoro, prevede l’applicazione del bonus anche per le spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione personale, occhiali, mascherine, ma anche detergenti e disinfettanti, e ancora, di “barriere” idonee a proteggere i lavoratori e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. 

Il credito d’imposta, fissato nella misura del 50% delle spese sostenute, nel 2020, per sanificare “sedi” e “attrezzi” e, ora, anche per comprare protezioni individuali, con un tetto massimo di 20mila euro, a breve (entro trenta giorni dal 17 marzo, data di entrata in vigore del “Cura Italia”) sarà “regolato” con un decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze.

Per questo beneficio, lo Stato ha stanziato 50 milioni di euro.

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