Esonero bollo auto accise e autotrasporto pubblicato il decreto n. 162/2026
Recensione di Roberto Castegnaro Pubblicata il 19/09/2026
Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 19/09/2026
A sostegno di famiglie, automobilisti, autotrasportatori e lavoratori frontalieri in una fase ancora segnata dal caro energia.
Dall’esenzione del bollo auto, per i veicoli fino a 80 kw., al taglio temporaneo delle accise sul diesel, fino al sostegno economico per le aree di confine con la Svizzera. Sono queste le principali novità contenute nel decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n. 216 dello stesso giorno).
Bollo auto, esenzione per un solo veicolo nel 2027
Il decreto stabilisce la sospensione del bollo auto per l’intero 2027 (articolo 2).
Il legislatore, in particolare, ha scelto di concentrare l’aiuto soprattutto sui proprietari di veicoli di minore potenza.
L’esenzione sarà riconosciuta alle persone fisiche per un solo veicolo regolarmente assicurato e si applicherà alle scadenze di pagamento comprese tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Per le autovetture il beneficio riguarda i contribuenti che risultano intestatari di una o più auto alimentate a benzina o diesel, anche ibride, con una potenza non superiore a 80 kw.
Se il proprietario possiede più vetture che rientrano nei requisiti, l’agevolazione verrà applicata automaticamente a quella con la potenza più bassa. In caso di parità sarà scelto il veicolo per il quale il bollo dovuto sarebbe stato inferiore.
L’agevolazione è estesa anche a motocicli e ciclomotori alimentati, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina, ma solo per chi non possiede autovetture fino a 80 kw.
Anche in questo caso l’esenzione riguarda un solo mezzo e viene individuato quello con la minore potenza oppure, per i ciclomotori, quello immatricolato da più tempo.
Per compensare mancato gettito alle Regioni e alle Province autonome conseguente alla misura, è previsto un trasferimento statale complessivo di 2,293 miliardi di euro per il 2027. Le somme saranno ripartite con un successivo decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il 31 marzo 2027.
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