Spese sanitarie nella precompilata nuovo modello per opporsi

[Interessante]

  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 16/11/2018

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 16/11/2018


Classificazione:

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Possono opporsi alla trasmissione dei dati sanitari tutti i cittadini che abbiano compiuto almeno 16 anni di età (in caso contrario, può farlo il tutore o rappresentante legale), anche se fiscalmente a carico.


Per le spese sanitarie e i relativi rimborsi del 2018, è online il modello attualizzato che consente di esprimere il proprio veto al trattamento delle informazioni contabili relative a tali oneri nella dichiarazione dei redditi precompilata 2019. Il modulo, utilizzabile fino al prossimo 8 febbraio, è disponibile anche in versione editabile.

Modi e tempi per opporsi
Sono due le vie per dire no all’inserimento delle spese sanitarie nella precompilata:

  • comunicando direttamente all’Agenzia delle entrate i tipi di spesa da escludere, i dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita), il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la relativa data di scadenza. Questo fino all’8 febbraio 2019
  • accedendo all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema tessera sanitaria, tramite tessera sanitaria Ts-Cns oppure utilizzando le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia. Attraverso tale modalità, è possibile consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati. Questa via è percorribile dall’8 febbraio al 9 marzo 2019.

Nell’ipotesi di comunicazione diretta, è possibile consegnare a un qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate l’apposito modello compilato, accompagnato dalla copia di un documento d’identità, ma anche inviare una email all’indirizzo opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it, o ancora telefonare a un Centro di assistenza multicanale (numero verde 800909696, 0696668907 da cellulare, +39 0696668933 dall’estero). Negli ultimi due casi, dove non è previsto l’utilizzo del modello, il cittadino dovrà fornire le medesime informazioni richieste dallo stesso modello, più il tipo di documento di identità, con relativi numero e data di scadenza.
 
I dati “bloccati” non compariranno nella precompilata, ma potranno ugualmente essere inseriti dal contribuente in sede di modifica/integrazione del modello, prima dell’invio definitivo della dichiarazione dei redditi.

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