Le disposizioni relative alle società di comodo sono state introdotte dall’art. 30 della legge 724/94 successivamente modificato da diverse disposizioni.
In attuazione della legge delega per la riforma fiscale n. 111/2023 (articolo 9), il D.lgs 192/2024 ha modificato l’articolo 30 in commento dimezzando, le percentuali in esso contemplate, con la conseguenza di non più esporre alla situazione “di comodo” un numero senz’altro rilevante di soggetti prima penalizzati.
Per i contribuenti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, tale effetto si determina già dal 2024, decorre infatti dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023.
La individuazione della di società di comodo o non operativa si basa sulla presunzione che il possesso di determinati beni, debba per forza generare un ricavo minimo, non raggiungendolo si ricade nella presunzione di soggetto di comodo.
Aziende e professionisti alle prese con le istanze di interpello per evitare le penalizzazioni previste dalla legge
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 117 del 30/04/2013 pag. 17Recensione di Roberto Castegnaro
Il punto in tre articoli on-line.
Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 10/04/2013Recensione di Roberto Castegnaro
Modalità di applicazione della maggiorazione di 10,5 punti percentuali dell'aliquota ordinaria Ires per le società di capitali e i soggetti assimilati che si qualificano "di comodo"
Autore: Agenzia Entrate Fonte: Agenzia Entrate nr. 4 del 05/03/2013Recensione di Roberto Castegnaro
Le società che, nel triennio 2009-2011, hanno evidenziato una perdita fiscale devono verificare la necessità di stanziare l'Ires sul reddito minimo delle società di comodo oltre all'addizionale 10,5%
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 57 del 27/02/2013 pag. 25Recensione di Roberto Castegnaro
La possibilità d'inoltro dell'istanza di interpello prevede una tempistica che mal si coordina con le scadenze del bilancio - alcune sentenze sul disconoscimento della situazione di comodo.
Autore: Autori Vari Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 37 del 07/02/2013 pag. 16Recensione di Roberto Castegnaro
Le società in perdita, sono considerate "di comodo", per loro c'è il divieto di utilizzare in compensazione il credito Iva (o di chiederne il rimborso).
Autore: Deotto Dario Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 310 del 09/11/2012 pag. 23Recensione di Roberto Castegnaro
Le società che hanno evidenziato risultati negativi nel periodo 2009-2011 possono ancora sfuggire alla disciplina di comodo sfruttando eventuali situazioni di esclusione del corrente esercizio
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore del 06/11/2012 pag. 23Recensione di Roberto Castegnaro
Per l'esercizio 2012, primo periodo di applicazione della normativa, il termine ultimo scadrà il 2 luglio 2013, ma per avere una pronuncia prima dell'acconto, occorre iviarla entro l'1/9.
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore del 22/08/2012 pag. 16Recensione di Roberto Castegnaro
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLE SOCIETA' DI COMODO
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 167 del 18/06/2012 pag. 1Recensione di Roberto Castegnaro
Società di comodo, nuove cause di esonero in cui è possibile disapplicare il test delle perdite, nella bozza di provvedimentodelle Entrate.
Autore: Gaiani Luca Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 155 del 06/06/2012 pag. 24Recensione di Roberto Castegnaro