La persona fisica fiscalmente residente in Italia (non iscritto all'AIRE) deve presentare la dichiarazione dei redditi nel nostro Paese.
Il criterio cambia per chi è fiscalmente residente all'estero, in quanto tenuto a seguire le regole del paese straniero, senza dover fare i conti con il sistema italiano.
Chi è stato iscritto nelle Anagrafi comunali della popolazione residente per la maggior parte dell’anno (almeno 183 giorni) oppure ha nel territorio italiano il domicilio o la residenza ovvero si è trasferito in un Paese a fiscalità privilegiata, ai fini delle imposte sui redditi si considera residente in Italia, anche se lavora all'estero (art. 2 del TUIR).
Gli articoli 24 bis e ter del TUIR prevedono due regimi agevolati di tassazione.
Autore: Fino Camilla Fonte: Guida al Lavoro nr. 04 del 27/01/2026Recensione di Giuseppe Filippi