Adempimento collaborativo nuove linee guida sul rischio fiscale

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 08/07/2026

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 08/07/2026


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Aggiornate le linee guida, trattamento contabile delle cripto-valute e del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.


Con un provvedimento del 6 luglio, sono state approvate nuove istruzioni operative che integrano i documenti già emanati nel 2025 e nel 2026 (provvedimenti del 10 gennaio 2025, del 7 agosto 2025 e del 28 gennaio 2026), arricchendo il quadro di riferimento per la mappatura dei rischi fiscali connessi all’applicazione dei principi contabili.

Tra le principali novità introdotte dalla riforma assume un ruolo centrale il sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax control framework - Tcf), la cui adozione e certificazione sono diventate condizioni indispensabili per l’accesso al regime. La normativa prevede inoltre che le imprese mappino anche i rischi fiscali derivanti dall’applicazione dei principi contabili adottati.

Proprio per supportare le aziende in questa attività, l’articolo 4 del decreto ha affidato all’Agenzia delle entrate il compito di predisporre specifiche linee guida per la costruzione, l’aggiornamento e la certificazione del Tcf.

Le specifiche istruzioni approvate, contenute nei documenti allegati al provvedimento odierno, sono il risultato dei lavori del tavolo tecnico.

In particolare, riguardano due nuove casistiche: il trattamento contabile delle cripto-valute e il trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.

Nell’ambito della collaborazione istituzionale, l’Oic ha curato gli aspetti contabili delle schede tecniche, mentre l’Agenzia delle entrate ha definito il relativo inquadramento fiscale.

Le istruzioni si aggiungono a quelle già pubblicate negli ultimi mesi.

Dopo l’approvazione delle prime linee guida generali del 10 gennaio 2025, infatti, l’Agenzia aveva già emanato ulteriori documenti dedicati a specifiche fattispecie, tra cui il recesso anticipato da contratti di commodity swap, il trattamento del corrispettivo per la concessione del diritto di superficie, l’emissione e la chiusura di prestiti obbligazionari convertibili a tasso zero, la retrodatazione delle operazioni di business combination under common control in ambito Ifrs e il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali.

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