Artigiani e commercianti contributi 2025

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 08/02/2025

Autore: Vedi Articolo Fonte: Interfile Fiscale del 08/02/2025


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La circolare Inps con le aliquote e importi. Rinvio dei chiarimenti sullo sconto 50% previsto per i nuovi iscritti dalla legge di bilancio 2025.


Dal 2025 l’aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti si applica anche a coadiuvanti/coadiutori di età non superiore a 21 anni.

Con la circolare 38/2025, Inps ha comunicato aliquote e importi di riferimento per gli iscritti a queste due gestioni previdenziali.

Pertanto, le aliquote per il corrente anno risultano come segue:

La circolare rinvia a una successiva circolare le istruzioni per richiedere la riduzione del 50% per 36 mesi, prevista per chi si iscrive nel 2025.

Tratto dalla circolare

"Si segnala, inoltre, che l'articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025), ha previsto una riduzione contributiva in misura del 50% dei contributi previdenziali dovuti a favore dei lavoratori che si iscrivono nel corso dell'anno 2025 per la prima volta a una delle Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di cui al comma 1 dell'articolo 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e che percepiscono redditi di impresa, anche in regime forfetario. Con successiva circolare verrà illustrata in dettaglio la normativa relativa alla citata misura, e saranno altresì fornite le indicazioni per la presentazione della domanda."

Sarebbe interessante capire come per i forfettari, si concilia l'attuale assenza di chiarimenti sullo sconto del 50% con l’affermazione della circolare in cui si invitano i forfettari che intraprendono una nuova attività nel 2025, per la quale intendono aderire al regime agevolato (sconto 35%), a comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.

Contributi e concordato fiscale

Il decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13, ha introdotto l’istituto del concordato preventivo biennale, volto a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi da parte dei contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che applicano gli indici sintetici di affidabilità (ISA).

L’istituto del concordato preventivo biennale non fa venire meno gli obblighi contributivi, e la base imponibile concordata assume rilevanza, tra l’altro, ai fini della determinazione dei contributi previdenziali obbligatori.

Resta ferma la possibilità per il contribuente di versare i contributi sul reddito effettivo se di importo superiore a quello concordato come integrato ai sensi degli articoli 15 e 16 del citato decreto legislativo n. 13/2024.

 

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