Detrazione per abbonamenti al trasporto pubblico
Recensione di Roberto Castegnaro Pubblicata il 16/08/2026
Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 16/08/2026
Detrazione del 19% su un costo massimo di 250 euro. Ammessi i servizi di trasporto locale, regionale e interregionale. Spesa presente nella precompilata.
Chi utilizza mezzi pubblici, come autobus, metropolitane, tram e treni regionali, per gli spostamenti quotidiani. I contribuenti possono beneficiare di una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera i-decies), e comma 2, del Tuir.
Il beneficio fiscale non è limitato solo al proprio abbonamento, ma spetta anche per quelli acquistati nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico (individuati dall’articolo 12 dello stesso Tuir, nel Dpr n. 917/1986).
Come si calcola la detrazione
La detrazione viene calcolata su una spesa massima di 250 euro: se un contribuente sostiene spese sia per il proprio abbonamento sia per quello dei familiari a carico, il totale delle somme sulle quali applicare la detrazione non può comunque superare questo importo.
Lo stesso limite vale anche per il singolo abbonato, se sono più persone a sostenere il costo dell’abbonamento. Ad esempio, se i genitori hanno acquistato un abbonamento di 400 euro per il figlio a carico, potranno ripartirsi tra loro un ammontare massimo di spesa di 250 euro.
L’agevolazione segue il principio di cassa, ne consegue che per quanto riguarda la dichiarazione 2026, è possibile usufruire del beneficio per i titoli di viaggio acquistati nell’anno precedente a prescindere dal periodo di validità. Ad esempio, è detraibile l’abbonamento acquistato nel mese di dicembre 2025 con validità dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026.
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