SE L'UNIVERSITARIO SVOLGE IL LAVORO OCCASIONALE

[Interessante]

  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 13/06/2004

Autore: Allegretti Gianni Fonte: Il Sole 24 Ore nr. 162 del 13/06/2004 pag. 17


Classificazione:

img_report

Differenze fra collaborazioni occasionali e attività occasionali di lavoro autonomo, trattamento fiscale e previdenziale. ./.

Collaborazioni occasionali: - con riferimento al medesimo committente, non possono durare più di 30 gg. all'anno con un compenso non superiore a 5000 euro;
- si applica la no tax area fino ai 7500 euro; - obbligo di iscrizione Inps alla gestione separata; - obbligo INAIL se attività a rischio.
Lavoro autonomo occasionale: - manca l'abitualità e il coordinamento; - il compenso rientra fra i redditi diversi da dichiarare nel quadro RL; - i costi sostenuti per produrre il reddito diminuiscono l'imponibile; - ritenuta d'acconto del 20% e bollo da 1,291 se la ricevuta dei compensi supera i 77,47 euro; - no p. Iva e no Irap;
- se il reddito supera i 5.000 euro obbligo di contribuzione INPS vedere circ. Inps 9 del 22.1.2004.
Se questa informativa è stata utile, la invitiamo a iscriversi al ns. sito, riceverà così un aggiornamento gratuito e quotidiano sulle novità fiscali, societarie e del lavoro – Iscrizione gratuita

Indietro