Imposta di soggiorno

L’imposta di soggiorno, inizialmente istituita dal DL. n. 78/2010 con la previsione di un “contributo di soggiorno” a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive di Roma, fino a un massimo di 10 euro per notte di soggiorno, in seguito è stata estesa ad altri enti locali.

Soggetti impositori e misura dell'imposta

Il D.Lgs n. 23/2011 ha esteso la possibilità di istituire, con deliberazione del consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate nel territorio di:

  • comuni capoluogo di provincia;
  • unioni di comuni;
  • comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte.

L'imposta si applica, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo dell'alloggio, fino a 5 euro per notte di soggiorno.

Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei connessi servizi pubblici.

Soggetto passivo

Lo stesso decreto legislativo, ha stabilito che responsabili del pagamento dell’imposta di soggiorno sono i gestori delle strutture ricettive, compresi:

  • i titolari di bed & breakfast;
  • coloro che stipulano contratti di locazione breve “ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare” (Dl n. 50/2017), con diritto di rivalsa sui propri clienti.

Dichiarazione

La relativa dichiarazione va presentata cumulativamente ed esclusivamente in via telematica entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo.

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FAQ Dichiarazione imposta soggiorno

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Sul sito del dipartimento delle Finanze le risposte alle domande frequenti sul tributo locale che, se istituito e riscosso negli anni 2020 e 2021, deve essere dichiarato entro il 30 settembre 2022

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 21/09/2022

Recensione di Roberto Castegnaro


Dl “Semplificazioni fiscali” – 1 le variazioni alle scadenze

Lipe al 30 settembre - Bollo semplificato sulle fatture limite a 5.000 €. - Dich. imp. soggiorno 2020-21 al 30/9 - Intra ritorna al 25 - Dich. IMU 2021 al 31.12.22

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 19/08/2022

Recensione di Roberto Castegnaro


Tassa di soggiorno, doppia comunicazione

Previsto lo spostamento della scadenza dal 30 giugno al 30 settembre

Autore: Vedi Articolo Fonte: Il Sole 24 Ore del 18/06/2022

Recensione di Roberto Castegnaro


Dichiarazione imposta di soggiorno: nuove modalità per l’invio

Aggiornate le specifiche tecniche e il modulo di controllo; l’applicazione web per l’inoltro telematico verrà adeguato alla nuova versione

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 14/06/2022

Recensione di Roberto Castegnaro


Imposta di soggiorno dichiarazione 2020 2021 fino al 30 giugno

Dal 30 maggio è possibile compilare la dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni 2020 e 2021

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 03/06/2022

Recensione di Roberto Castegnaro


Imposta soggiorno modello istruzioni e specifiche

La dichiarazione relativa al 2020 deve essere presentata ai Comuni in via telematica unitamente a quella riguardante il 2021 entro il prossimo 30 giugno 2022

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 06/05/2022

Recensione di Roberto Castegnaro