Approvati i modelli 730, Redditi, Cnm, 770 e Irap da utilizzare nel 2026

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 01/03/2026

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 01/03/2026


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Disponibili i modelli 730, Redditi, Cnm, 770 e Irap da utilizzare nel 2026 per dichiarare i redditi dell’anno 2025.


Pubblicati in bozza lo scorso dicembre arriva ora l’approvazione finale con otto distinti provvedimenti direttoriali del 27 febbraio.

Le dichiarazioni approvate si affincano alla Certificazione unica (Cu) e al modello di dichiarazione annuale Iva approvati lo scorso gennaio.

I nuovi modelli 730 e Redditi PF

Nei modelli 730 e Redditi Persone fisiche 2026 sono state introdotte diverse novità.

Tra queste, evidenziamo il riconoscimento di un importo variabile fino a 960 euro, escluso dalla base imponibile, destinato ai lavoratori con un reddito complessivo fino a 20mila euro.

È inoltre prevista una nuova detrazione dall’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20mila e 40 euro.

Altre modifiche riguardano la detassazione delle somme erogate ai neoassunti a tempo indeterminato per il pagamento dei canoni di locazione e il riordino complessivo delle detrazioni fiscali.

Per il modello 730, le specifiche tecniche sono state approvate con un distinto provvedimento.

Redditi Pf per imprenditori e professionisti, e Redditi per società ed enti

Anche i modelli (Redditi Pf, Sp, Sc, Enc e Cnm) e istruzioni sono stati adeguati, alle novità fiscali previste dal 2025, tra cui l’introduzione del nuovo regime d’imposta sostitutiva per chi aderisce al concordato preventivo biennale relativo al periodo 2025-2026.

Nei modelli riservati alle società di capitali, agli enti non commerciali e al Consolidato nazionale e mondiale è stata inoltre recepita la riduzione dell’aliquota Ires dal 24 al 20%, la cosiddetta “Ires premiale”, applicabile per l’anno 2025.

Irap e modello 770

Il modello Irap è stato aggiornato per recepire la nuova disciplina che prevede la detassazione, al 95%, dei dividendi provenienti da Paesi Ue/See percepiti da banche e imprese assicurative.
Nel modello 770, invece, è stato inserito nel quadro SX un nuovo rigo dedicato alla gestione del credito relativo alla “somma che non concorre alla formazione del reddito” riconosciuta dal sostituto d’imposta.

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