Certificazione unica 2025 invio entro il 17 marzo

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 12/03/2025

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 12/03/2025


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Il modello “ordinario” deve essere presentato telematicamente all’Amministrazione, il “sintetico” deve essere consegnato direttamente o per posta a chi ha percepito i redditi “certificati”


Per i sostituti d’imposta è in scadenza l’annuale trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate e la consegna ai diretti interessati delle CU le Certificazioni uniche 2025. 

Le CU attestano i redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo non esercitato abitualmente, i redditi diversi, nonché i corrispettivi ricevuti per le locazioni brevi, percepiti dai loro assistiti.

I dati si riferiscono al periodo d’imposta 2024.
L’ultimo giorno utile è  lunedì 17 marzo in quanto il 16, termine ordinario, cade di domenica.

Eccezioni e conferme

Due novità più significative, in vigore dalla stagione dichiarativa 2025, a proposito della scadenza.
In primis da quest’anno i sostituti d’imposta, grazie alle modifiche introdotte in tema di semplificazioni tributarie dal decreto “Adempimenti” (articolo 3, Dlgs n. 1/2025), non sono più tenuti a inviare le Cu relative ai forfetari e ai contribuenti in regime fiscale di vantaggio.

Altra novità riguarda il termine per la trasmissione dei dati relativi ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arte o professione abituale, che dal 2025 slitta fino al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti. In pratica, sono concesse due settimane in più.

Nulla di nuovo, invece, per le Certificazioni uniche che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione precompilata, anche quest’anno potranno essere presentate entro il 31 ottobre, scadenza prevista anche per il 770.

Soggetti interessati

Devono presentare la Certificazione unica all’Agenzia delle entrate coloro che, nel 2024, hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Sono tenuti all’adempimento anche i soggetti, comprese le pubbliche amministrazioni, che hanno versato somme e valori senza applicazione della ritenuta alla fonte, ma per i quali è prevista la contribuzione Inps, come ad esempio le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia oppure le università per i dottorati di ricerca.

Tra gli interessati, anche i titolari di posizione assicurativa Inail che devono comunicare, tramite Cu, i dati relativi al personale assicurato, compilando l’apposito riquadro previsto per l’Istituto.

Cu “ordinaria” o in forma “ristretta”

La Certificazione unica 2025, approvata con il provvedimento del direttore dell’Agenzia dello scorso 15 gennaio, insieme alle istruzioni per la compilazione e alle specifiche tecniche, è disponibile sul sito delle Entrate in due versioni: 

  • in formato “sintetico”, destinato ai lavoratori;
  • in formato “ordinario”, più ricco di informazioni, destinato all’Amministrazione finanziaria. 

Disponibili online, gratuitamente, anche i software di compilazione e di controllo. Inoltre, per facilitare le minoranze linguistiche, come ogni anno, Certificazione e istruzioni sono state tradotte e pubblicate anche in tedescosloveno.

Il modello “sintetico” può essere consegnato al lavoratore direttamente o inviato per posta.

Il modello “ordinario”, invece, può essere presentato online direttamente dall’interessato utilizzando esclusivamente i servizi telematici Entratel o Fisconline, oppure tramite un intermediario abilitato.

Il flusso telematico è composto da:

  • un frontespizio nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica
  • il quadro CT, nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate
  • la Certificazione unica 2025, nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi riguardanti le locazioni brevi.

Se preferisce, chi si occupa dell’invio può spacchettare il flusso telematico trasmettendo, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni relative al lavoro dipendente e assimilati separatamente da quelle relative al lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Se ritenuto più pratico, inoltre, è possibile effettuare flussi telematici distinti anche nel caso di trasmissione di sole Cu di lavoro dipendente.

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