Crediti fiscali in scadenza non utilizzabili per versare Iva non dovuta

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 15/11/2023

Autore: Vedi Articolo Fonte: Il Sole 24 Ore del 15/11/2023


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No all’«invenzione» di un debito per eludere i limiti di utilizzo del credito


Risposta n. 460 del 13 novembre 2023 ndr: a volte meglio non chiedere.

La società istante ritiene di avere difficoltà a beneficiare del credito entro il 31 dicembre 2025 e quindi chiede alle Entrate di compensarlo con «il versamento di IVA non effettivamente dovuta nel corso dell’esercizio 2025, salvo chiedere successivamente il rimborso della stessa».

Al quesito che «propone di compensare tramite modello F24 il credito agevolativo con un debito Iva artatamente indicato nel modello di pagamento» l'Agenzia esclude questa possibilità perchè non corrispondente al debito d’imposta effettivo.

IN questo modo si trasformerebbe un credito compensabile in scadenza con un credito Iva da chiedere a rimborso, eludendo, con l’“invenzione’’ di un debito Iva non sussistente, i limiti di utilizzo del credito d’imposta e mutandone “arbitrariamente” la natura da agevolazione ad eccedenza Iva.

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