Incentivo fiscale alle reti d’imprese nella legge annuale sulle Pmi

[Interessante]

  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 25/03/2026

Autore: Vedi Articolo Fonte: Agenzia Entrate del 25/03/2026


Classificazione:

img_report

Misure per le piccole e medie imprese e ritocco sul regime di favore per i pensionati esteri che si trasferiscono nel Mezzogiorno


La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026), contiene misure di diversa natura a favore delle Pmi e non solo.

Agli articoli 1, 24 e 26, la legge fa ricorso alla leva fiscale per favorire aggregazioni tra imprese, riordinare in chiave sistematica la disciplina delle startup e delle Pmi innovative e rafforzare l’attrattività dei centri urbani di medie dimensioni.

 

Agevolazioni fiscali per le reti di imprese (articolo 1)

Con il Dl n. 5/2009 è stato introdotto il cosiddetto contratto di rete. L’istituto ha la finalità di realizzare un programma comune di rete sulla base del quale due o più imprese si obbligano a esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato.  In tal senso esse si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a:

  •  collaborare in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese
  • scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica e tecnologica
  • oppure svolgere in comune una o più attività rientranti nell’oggetto delle rispettive imprese.

L’articolo 1 reintroduce, per il triennio 2026‑2028, un regime di sospensione d’imposta sugli utili accantonati a riserva e destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare delle reti di imprese. La misura riguarda le imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ai sensi dell’articolo 3, commi 4‑ter e seguenti, del Dl n. 5/2009, e vincola l’agevolazione alla realizzazione, entro l’esercizio successivo, degli investimenti previsti dal programma comune di rete, previamente asseverato da organismi espressione dell’associazionismo imprenditoriale o, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimo decreto.

La quota di utili accantonata in un’apposita riserva non concorre alla formazione del reddito d’impresa, a condizione che la riserva non sia successivamente utilizzata per finalità diverse dalla copertura di perdite o che non venga meno l’adesione al contratto di rete, entro il limite di 1 milione di euro annui per impresa. L’Agenzia delle entrate, in collaborazione con gli organismi di asseverazione, vigila sui contratti di rete e sulla corretta esecuzione degli investimenti agevolati, con possibilità di revoca dei benefici indebitamente fruiti.

L’agevolazione può essere fruita a condizione che la rete non acquisti soggettività giuridica e nel limite complessivo di 15 milioni di euro per ciascuna delle annualità dal 2027 al 2029, esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute dalle imprese aderenti al contratto di rete per il periodo di imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. Per il periodo di imposta successivo, l’acconto delle imposte dirette è calcolato assumendo come imposta del periodo precedente quella che sarebbe stata applicata senza considerare l’agevolazione predetta.

L’obiettivo della norma è duplice. Da un lato si incentiva il ricorso al contratto di rete come strumento per accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese, in particolare di piccole dimensioni, favorendo investimenti comuni. Dall’altro si orienta l’utilizzo degli utili verso progetti di sviluppo coerenti con un programma comune di rete, sottoposto ad asseverazione esterna e a controllo fiscale mirato, in una logica di premialità condizionata alla reale attuazione degli investimenti programmati.

Questa recensione contiene informazioni o approfondimenti aggiuntivi ai quali è possibile accedere con un abbonamento annuo di pochi euro
Se questa informativa è stata utile, la invitiamo a iscriversi al ns. sito, riceverà così un aggiornamento gratuito e quotidiano sulle novità fiscali, societarie e del lavoro – Iscrizione gratuita

Indietro