Finanziamento start up innovative e agevolazione IRPEF 65%

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  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 09/07/2026

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 09/07/2026


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L'investitore può beneficiare della detrazione Irpef secondo le modifiche normative intervenute nel 2024 che hanno spostato il diritto alla detrazione al momento del versamento della somma


Con la riposta n. 137 dell’8 luglio 2026 l’Agenzia delle entrate riconosce che i contratti Safe di finanziamento delle start up innovative possono essere qualificati come investimenti “in convertendo” e, quindi, beneficiare della detrazione Irpef del 65% prevista dall’articolo 29-bis del decreto legge n. 179/2012. Il diritto all’agevolazione nasce dal momento del versamento delle somme da parte degli investitori, senza dover attendere la successiva conversione in quote o azioni.

Il caso riguarda una start up che intende raccogliere fondi per mezzo di contratti denominati Simple agreement for future equity (Safe).

Attraverso il Safe l’investitore versa una somma alla società senza ricevere immediatamente quote o azioni, ma ottenendo il diritto di diventare socio in un momento successivo, al verificarsi di determinati eventi previsti dall’accordo, come un aumento di capitale, l'ingresso di nuovi investitori o altre operazioni previste dal contratto.

A differenza di quanto avviene per i prestiti, questo tipo di contratto non prevede interessi né l'obbligo di restituzione del capitale da parte della società. L'investitore accetta, quindi, il rischio di perdita, totale o parziale, dell'investimento e del valore della società.

Nello specifico, la raccolta di fondi avverrebbe nei primi tre anni di iscrizione della startup nella sezione speciale del Registro delle imprese, requisito necessario per accedere alla detrazione del 65% in regime de minimis.

Per ogni investimento la società prevede di verificare preventivamente la disponibilità del plafond de minimis necessario attraverso l’apposita piattaforma del Mimit; ricevere il versamento tramite bonifico bancario con una causale specifica riferita al contratto Safe; registrare le somme in una riserva patrimoniale destinata a un futuro aumento di capitale; rilasciare agli investitori la documentazione richiesta dalla normativa; convertire successivamente i Safe in quote societarie mediante un aumento di capitale deliberato dall'assemblea.

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