LICENZIAMENTO, SEGRETEZZA DELLA CORRISPONDENZA DIGITALE E BEST PRACTICES AZIENDALI
Recensione di Giuseppe Filippi Pubblicata il 26/03/2025
Autore: Fino Camilla Fonte: Guida al Lavoro nr. 12 del 26/03/2025

Con la pronuncia n. 5334 del 28 febbraio 2025 la Corte di Cassazione si è espressa sulla legittimità di un licenziamento disciplinare.
Secondo la Corte di Cassazione, il licenziamento non può essere fondato su messaggi scambiati dal dipendente su una chat privata, perché l’art. 15 della Costituzione tutela la segretezza della corrispondenza.
Le piattaforme di messaggistica vanno considerate come strumenti di corrispondenza privata.
Il diritto alla riservatezza del lavoratore non consente in questo caso l’adozione di un provvedimento disciplinare.
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