RAPPRESENTANTE FISCALE EMISSIONE FATTURA PER BENI PRESENTI NEL TERRITORIO

[Interessante]

  Recensione di Roberto Castegnaro     Pubblicata il 14/10/2015

Autore: Testo di Legge Circ. Risoluzione Fonte: Agenzia Entrate del 20/02/2015


Classificazione:

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Soggetto passivo IVA residente in Italia acquisto beni che si trovano già sul territorio italiano


Irrilevanza del documento emesso con partita IVA italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente nella UE.

Risoluzione 21/2015 nel link

L'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972, prevede che

"Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, compresi i soggetti indicati all'articolo 7-ter, comma 2, lettere b) e c), sono adempiuti dai cessionari o committenti.

Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione di registrazione secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427".

L'attuale comma secondo dell'articolo 17, a partire dal 1° gennaio 2013, dispone, quindi, in capo al soggetto passivo stabilito in Italia, l'obbligo di integrare la fattura che ha ricevuto dal fornitore/prestatore UE per tutti gli acquisti di beni/servizi territorialmente rilevanti in Italia.

Diversamente, in caso di acquisto di beni o servizi territorialmente rilevanti in Italia da fornitori stabiliti in Paesi extra-UE, rimane fermo l'obbligo, in capo al cessionario/committente nazionale, di emissione dell'autofattura.

Pertanto, la scrivente concorda con quanto espresso dall'istante secondo cui il documento emesso con partita IVA italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente nella UE (o fuori dalla UE), per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo IVA residente in Italia, sia da considerare non rilevante come fattura ai fini IVA e debba essere richiesta al suo posto la fattura emessa direttamente dal fornitore estero.

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